Sindacato
Italiano di Heilpraktiker e Naturopati
S.I.H.eN.
- CISAL
Secondo
Congresso Mondiale di Medicina Naturale
Rimini,
14,15,16 Giugno
“Patologie degenerative: un aiuto dalla natura”
Dall'intervento
di Giovanni Puccio
Eziopatogenesi
del cancro
Protocollo di ricerca: del carcinogeno
chimico, indotto da un ceppo batterico
Punti assodati dell'oncologia sperimentale:
A)
Il cancro si sviluppa sui tessuti dove la vitalità è carente. (Rous)
B)
Il carcinogeno deve essere continuo e l'organismo non può detossicarlo (Rous-
Shelton)
Ipotesi
¨
La
degenerazione cellulare, cancro, avviene per lo squilibrio della flora batterica
dell'apparato digerente (stress, cattiva alimentazione, conflitti
spirituali, inquinamento , fumo, dismicrobismo
intestinale, etc…);
¨
Proliferazione
dei batteri Sarcina Ventriculi nello stomaco (accertato in presenza di carcinoma
o di disturbi all'apparato digerente) essi sono acidoresistenti
enterofermentanti producono etanolo , acido acetico , formico e piccole quantità
di H; (ved. All. A)
¨
Probabile
reazione chimica CH3CH2 OH+ HCl
(ved. All. B)
H
à
CH3CH2Cl
+ (H2O);
CH3CH2Cl
- alcoldeidrogenasi à
CAA causa la deplezione del
GSH dell'ATP redox e perossidazione
lipidica = STRESS OSSIDATIVO; CH3CH2Cl
+ ammoniaca e/o ammine à
ammine alifatiche primarie ( GABA
e Etanolammina) = ENCEFALOPATIA EPATICA. (ved. All. C)
Valori degli enzimi serici accertati in
presenza di carcinoma metastatico Glutatione reduttasi e Arginasi aumento
marcato; Colinesterasi diminuzione. (ved. All.
D)
Valori da noi riscontrati su alcuni
campioni di fluidi biologici (impossibilitati dal potere completare a causa
della mancanza di reagenti e della disponibilità di fluidi biologici)
Amminoacidogramma
plasmatico- GABA ed etanolammina in eccesso (ved. All. E);
Analisi delle feci- presenza di acido acetico e formico.
(ved. All.
F)
INDAGINI EMATOCHIMICHE NEI FLUIDI
BIOLOGICI DEGLI AMMALATI DI CANCRO
NELLE VARIE FASI DELLA
PATOLOGIA CHE CI ERAVAMO PROPOSTI DI ESEGUIRE :
DOSAGGIO DEL GSH (VALORE NORMALE 25/41 mg
x 100 ml di sangue intero) HPLC con Fluorimetro secondo metodica (METUS-BONVICINI-PLEBANI);
(ved. All. G)
DOSAGGIO NEL SANGUE INTERO di:
¨
GSSG
(secondo metodica dei dottori
sopraindicati);
¨
CAA ( secondo metodica che
potrà preparare il Dott.
Belloli della Ditta Supercrom collaborato dal Dott. Sortino del CNR ,
Prof. Palazzo Adriano ,
Prof.Romano e Dott. Orecchio ( gas massa- spazio di test)
PROTOCOLLO
DI SPERIMENTAZIONE DI UNA SOSTANZA RICAVATA DA UNA MUCILLAGINE PRODOTTA DA
MYXOBACTERIALES O MIXOBATTERI.
(batteri
mobili per strisciamento)
Sono presenti negli strati superficiali e
umici del suolo, legno marcescente, letame e concimi organici. Chemiorganotrofi,
strettamente aerobi, producono degli enzimi capaci
di idrolisare composti macromolecolari
quali proteine, acidi nucleici, esteri degli acidi grassi, vari polisaccaridi e
sono batteriolitici. Essi hanno la caratteristica di selezionare anche enzimi
velenosi, secondo della materia
organica in cui si sviluppano. Infatti, il
taxol ricavato dai nodi
marcescenti del tasso, contenenti sostanze velenose, ha effetti collaterali.
Il Laboratorio "Kosan Biosciences", in California, scoprì nel pattume degli enzimi che sono dei potenti
antitumorali, adducendo la loro
formazione ad un batterio, chiamato Epotilone (antitumorali il cui valore stimato fu di
quattromila miliardi di lire). Ma in verità essi presero spunto da un appello,
da me lanciato, su internet il 21.01.99, pur sbagliando la comunicazione del
tipo di batterio che, infatti, è inesistente nella sostanza in cui l'avrebbero
isolato. (ved. All. H)
Sin dal 1992 i miei studi sono stati
diretti verso questo ceppo di batteri e
dal 1993 ho ottenuto una mucillagine pura
prelevata ad alta quota, come da documentazione in mio possesso. Nel
1998, Il Prof. Palazzo Adriano, Direttore dell'Istituto di
Farmacologia dell'Università
di Palermo, ha estratto da questa
mucillagine una sostanza che
testata sulle culture neoplastiche in vitro ha innescato un processo citolitico
del 30% dose risposta x h. Per
mancanza di mezzi, tecnici e fondi siamo impossibilitati dal poter portare a
conclusione il protocollo di sperimentazione, spingendoci ad abbandonare la
ricerca.
Dal 1992, seguendo le direttive
dell'oncologia sperimentale e le leggi della chimica, abbiamo cercato nel sangue
degli ammalati di cancro un carcinogeno chimico che
andava a squilibrare il sistema cellulare, spiegandone le conseguenti
deviazioni biochimiche. Purtroppo, il non potere sperimentare le nostre
teorie non ci permette di dimostrare che
la causa del cancro sia riscontrabile in un elemento xenobiotico, indotto da un
ceppo batterico che manda in tilt il sistema detossicante dell'organismo
Firmato Da
Tre Direttori di Dipartimento dell'Università di Palermo, Dai
Dottori del C.N.R. Di
Palermo e da
Dottori e tecnici dell'Ospedale Civico di Palermo.
( si omettono i nomi per rispetto della Privacy).
L'istituto Superiore di Sanità pur riconoscendo attendibilità della
terapia a base di elementi riducenti validi per la prevenzione e non
curativi, mi ha negato la risposta ai quesiti sottopostiGli:
v
Perché
l'enzima GR (Glutatione reduttasi che catalizza la formazione di 2 molecole di
GSH) che aumenta 25 volte rispetto la norma (Silven & Bois 1960) e la
colinesterasi, che diminuisce in presenza di carcinoma metastatico, non sono
stati monitorati negli ammalati di cancro?
v
Perché
il GSH (Glutatione Ridotto) presente 21/46 mg per 100 ml di sangue intero non è
stato mai dosato, in segno di prevenzione per diverse patologie, dato la sua
vitale importanza per il metabolismo e la difesa della cellula, come rilevato da
una tesi di specializzazione sul GSH, ricavata da ben 74 pubblicazione
scientifiche?
v
Perché
alcuni Professori e Medici sconoscono le funzioni molteplici di questa molecola?
Qual è la verità?
- L'unica risposta avuta è stata che, il
tumore causa lo stress ossidativo e non lo stress ossidativo che causa il
tumore. Ma cambiando l'ordine dei
fattori il prodotto non cambia e pertanto in tutte
e due casi il sistema biochimico va integrato e non aggredito.
Aggredire un sistema biochimico squilibrato è,
contro tutti i Principi della chimica e dell'ecosistema.
Il 13 .01.2000, L'istituto Superiore di Sanità emette un comunicato
Stampa (ANSA) oncologi, virologi, infettivologi, decisero di promuovere a tutto
campo la ricerca sul legame tra
virus, batteri e tumori. Precisando che, soltanto allora, possedessero gli
strumenti per potere accertare tale legame.
Tale comunicato consta di due pagine
intere e sa di giustificazione più che di programma, così come la risposta
Parlamentare, giunta dopo due anni di attesa (28.01.2001)
Già si è dimostrato che i carcinogeni
chimici influenzano lo sviluppo dei tumori indotti da batteri.
Nelle cavie inoculati con virus polioma e
trattati successivamente con carcinogeni chimici sviluppano più tumori di
quelli non trattati ( Rowson e Coll -1961) ; Essi hanno supposto che
le sostanze chimiche interferiscano con le difese dell'ospite consentendo
un piccolo numero di cellule trasformate si sviluppano in cancro. Infatti se
salta il sistema riducente salta il sistema immunitario che tiene a freno
virus latenti nell'ospite.